Rossi Manlio, Rossi Mariano, Rossi Marina, Rossi Marino...

mercoledì 10 dicembre 2008



Salve a tutti,
sono un uomo come un altro, e in collaborazione con l'autore -che ringrazio infinitamente- questa sera vorrei farvi riflettere un poco.
Comincerò con un esempio, che (e)semplifica sempre.
Mettiamo caso che un tale, Mario Rossi, un giorno si svegli e...HA-HAAAA! Ecco che ci siamo.
Sempre il solito esempio, che dimostra mancanza di originalità e poca sensibilità nei miei confronti.
Mi presento: Mario Rossi.

Ed ecco che qualcuno penserà "Ma Mario Rossi chi?"
E' questo il punto.
Il mio è un nome generico...genericissimo.
(Autore, si può dire "Genericissimo"?)
(No sarebbe meglio di no.)
(Ups, cercherò di non farlo più.)
Insomma, voi che esemplificate, esemplificate e esemplificate, non avete mai pensato a me, povero bersaglio di esempi casuali?
La risposta è no.
Ogni volta che ne fate uno, dei vostri esempi, a me fischiano le orecchie.
Sempre.
Ogni giorno.
E così capita che in coda dal panettiere chiamino il 78 e che io non lo senta, per colpa del vostro fastidioso esempio che mi fischia nelle orecchie.
Ci avete mai pensato a questo?
Ma no, lasciamo che il nostro caro Rossi continui a prendere altri numerini, e che passi la giornata dal panettiere perdendo il posto di lavoro.
Lasciamo che sua moglie chieda il divorzio perchè non porta il pane a tavola.
Lasciamo il signor Rossi a sbirciare i giornaletti vietati ai minori perchè non ha più nemmeno l'ombra di una donna.
Bravi.
C'è gente che ci soffre...avete mai guardato fuori dal piccolo oblò del vostro candido mondo egoista? Eh?
Per non contare poi il danno morale.
Ogni giorno mi sento utilizzato: è come se ognuno di voi si prendesse un pezzettino di me.
Il mio nome non ha più alcun valore: per strada continuo a girarmi, ma in realtà nessuno mi sta chiamando. Fanno solo i loro esempi.
Non ha più alcun valore. Capite cosa intendo?
Io stesso perdo valore.
Per ogni volta che il mio nome viene pronunciato invano, quando vengo chiamato sul serio, dal mio amore, dalla mia -ormai ex- moglie, non è più intenso come un tempo.
Sciagurati!
Vi sentite un po' in colpa? Avete almeno un millesimo del rimorso che dovreste avere?
Perchè non soffrirete mai abbastanza, non soffrirete mai come ho sofferto io.
(Posso già esporre il mio progetto per quanto riguarda il sostituire negli esempi "Mario Rossi" con "Nicolò Di Bernardo"?)
(Che cosa? Ma sei rimbecillito? Non mi avevi mai detto niente di simile!)
(Si dai, l'avevo accennato, un pochetto.)
(Non se ne parla proprio, questa parte dopo la tagliamo).
Siete degli insensibili.
Esemplificate su voi stessi, la prossima volta.
Anzi, esemplificatevi. Suona tanto come un'offesa, e la cosa non mi dispiace poi troppo.
Esemplificatevi tutti!


Firmato Mario Rossi.

E se qualcosa che ho detto vi ha dato fastidio e volete farmela pagare, provateci, a cercarmi sulle pagine gialle.









-Nicolò Di Bernardo-

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