Favola (A)normale?

domenica 14 novembre 2010




-Che personaggi vuoi?

-Un gufo, un cerbiatto e una famiglia di scoiattoli.

C'era una volta un cerbiatto che non aveva mai conosciuto la sua vera madre.
Una madre sì ce l'aveva, ma lei, che non aveva mai avuto un cucciolo e ne desiderava tanto uno, lo aveva trovato nel bosco, piccolo ed abbandonato, e l'aveva preso con sè.
Il Cerbiatto era così cresciuto agile e dai movimenti felini (come solo un cervide può fare), rendendo orgogliosa tutta la famiglia, in particolare la madre.
Le sue zampe erano corte e delicate, il musetto piccolo e rotondo, le orecchie esili ma ben ritte in capo, e la coda era lunga e pelosa come quella di un cerbiatto che si rispetti.



Il Cerbiatto era solito giocare a guardie e ladri (o meglio a cacciatori e cerbiatti) con gli amici, che, oltre a deriderlo per il buffo aspetto fisico, si prendevano gioco di lui approfittando del fatto che non fosse mai stato un gran corridore: veniva sempre raggiunto facilmente, e dopo 2 anni ancora non era riuscito a prendere nessuno.
Stava proprio inseguendo gli 'amici', quando incontrò un cerbiatto straniero, mai visto fino ad allora ma tale e quale a lui (eccezion fatta per il naso, che era un po' più brutto).

-Ciao straniero!- lo salutò il Cerbiatto.
-Huuu, Huuu!- bubolò lo straniero.
-Ma che versi sono questi?- commentò il Cerbiatto, stizzito.
-Che verso è? Sto bubolando. Faccio il verso del gufo.
-Ma come? E perchè mai?
-Beh, perchè sono un gufo come te, forse?- rispose il Gufo.
-Ma che dici? Tu sei tutto matto. Siamo cerbiatti amico, i cerbiatti non bubolano, perchè, per l'appunto, sono cerbiatti e non gufi.-
-Matto sarai tu, che ti credi cerbiatto!- replicò il Gufo.
-Ma se son cerbiatto da una vita! Da quando sono nato, pensa! I miei fratelli son cerbiatti, mia madre è un cerbiatto, mio padre è un cerbiatto e prima di lui mio nonno è stato un cerbiatto, e il nonno del nonno di mio nonno fu cerbiatto, e il nonno del nonno del nonno del nonno di mio nonno fu cerbiatto ancora prima che i gufi nascessero! E tu sei tale e quale a me, se escludiamo quel tuo naso, perciò risulta scontato che tu sia un cerbiatto, come me, e come i miei amici!- esclamò con impeto il Cerbiatto.

Questo racconto, così come altri due presenti qui sul blog, è stato pubblicato nell'antologia "Favole della Mezzanotte", parte del cui ricavato andrà devoluta in beneficenza.
Ho deciso, pur dopo qualche indecisione, di lasciare poco più che l'inizio sul web e togliere il resto, per una questione di correttezza.

Per altre informazioni, guardate pure QUI.

Se invece siete così perversi buongustai da voler acquistare il libro, allora cliccate QUI.

Saluti,

Nicolò Di Bernardo.

1 commenti:

Irene ha detto...

Non l'avevo mai letta, è stupenda!
Quanto avrei voluto che qualcuno me la leggesse da piccola :)

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L'educazione è d'obbligo, l'allegria la benvenuta


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