Guerra di Pace. (Una storia vera)

giovedì 16 dicembre 2010


Una mattina come tante, la Guerra si svegliò nel suo lettino caldo e comodo.
Aprì le persiane riempendosi i polmoni di una buona boccata d'aria fresca. Inspirò profondamente dal naso: l'odore del Napalm di mattina era un toccasana. Fuori, il sole spaccava le pietre e i carri armati spaccavano teste.
Il vento creava curiose melodie sibilando tra le trincee deserte, seguendo l'allegro ed incalzante ritmo delle mitragliette e accompagnato dal dolce fischio dei siluri aerei. L'originale arrangiamento musicale proposto quella mattina prevedeva anche cori di voci bianche, che spiccavano armonicamente in grida e pianti.
Che splendida giornata.
Guerra si lasciò scappare un sorriso e oziosamente

Il Primo (E Il Secondo) Carro Volante.


Secoli e secoli fa, un uomo alzò gli occhi al cielo e guardò le stelle per la prima volta.
Era un evento più unico che raro, considerando che fino ad allora ad aver osservato con attenzione il cielo erano stati soltanto i bebè mentre si facevano lavare zone innominabili e nessun altro, eccezion fatta per Bubi, cagnolino che rotolandosi nell'erba aveva fatto grandi scoperte astronomiche che non aveva mai potuto comunicare a nessuno. Ma questa è un'altra storia.
Dicevamo appunto che quell'uomo, trasportatore di carri e carriole a tempo pieno (purtroppo per lui sempre cariche e pesanti), aveva per un attimo alzato lo sguardo al cielo stellato, e in mezzo a tutti quegli inutili e poco suggestivi puntini luminosi era riuscito a trovare qualcosa di straordinario.