Lilla, Billa.

domenica 4 dicembre 2011





"Lilla billa,
clorofilla
come quando il sole brilla,
sembra fuoco ma è scintilla
lilla billa,

clorofilla"

Fu questa piacevole cantilena a svegliarmi, la prima mattina della mia vita.
C’era il sole, come è logico che sia in primavera. Già, sì, era anche primavera.
E’ bella la primavera no? A me è sempre piaciuta tanto.
Sarà che sono foglia, sarà per quello. La primavera per noi foglie è tutto.
Dicevo: era stato proprio quello strano canto a svegliarmi, così curioso, così piacevole. Erano tutte lì, le mie nuove sorelline, attaccate ai loro rami che si dondolavano a ritmo, tutte insieme.
Noi foglie cantiamo sempre canzoncine, e questa qui nello specifico.
Non chiedetemi cosa voglia dire lilla, o billa, non l'ho mai saputo, però suona bene no?
Tra di noi ci chiamiamo tutte lilla, o billa. Non so se siamo venute prima noi o prima la canzone, però è così.

Uno stupido anello di rame.

giovedì 20 ottobre 2011





Uomini.
Che tu voglia o non voglia, in qualche modo avrai a che fare con loro.
Che tu sia bue, acqua, fuoco, bastone, risalendo tutte le frequentazioni della fiera dell'Est fino al topo, c'è comunque un uomo ad aspettarti, sul cammino.
L'uomo nemico degli altri e nemico di se stesso, ma soprattutto degli altri.

Ma non comincia da qui la mia storia.
Comincia dal momento in cui vidi la luce per la prima volta -momento che chiaramente non ricordo-, comincia da quando mia madre partorì un piccolo topino nero, piccolo e pelosetto.
No, non sono più quel minuscolo topolino, tenero agli occhi umani.
Oggi sono grosso e informe. Oggi sono un ratto.
Nacqui in una piccola comunità di ratti della campagna orientale. Non ricordo neanche il nome del paese, a dire il vero.
In fin dei conti eravamo solamente di passaggio: si erano innamorati per strada mio padre, studioso antropologo di origini asiatiche -pazzo per il mondo occidentale- e mia madre, primogenita scappata a una famiglia di alta estrazione sociale ma dalle aspettative troppo alte. Si erano trovati per strada, e per strada avevano continuato la loro storia d'amore.
Molti ratti preferiscono avere un tetto sulla testa, godere della protezione di un qualche scantinato buio. Loro no: avevano sempre preferito viaggiare, e ad ogni nuovo amico, nuovo fratello di sangue che chiedeva loro di accettare ospitalità, che li pregava di fermarsi, loro rispondevano sempre allo stesso modo: "La strada chiama".
Dio li perdoni, o chi per lui.
Perché lo facessero poi, non saprei dirlo. Mia madre si sa, era soltanto -soltanto?- innamorata di lui. L'avrebbe seguito ovunque, e senza fare domande.
Ma mio padre...quello scintillio nei suoi occhi ogni volta che saliva sul Promontorio, il punto più alto della valle, e guardava il sole tramontare. Ogni volta che annusava il vento dell'Ovest. Quello, per me era sempre stato un mistero.

Pulizie del bagno, chi ha tolto lo sputacchio?

lunedì 17 ottobre 2011

Sei tornat* proprio ora e il bagno è pulito sebbene poche ore fa tu abbia lasciato un grosso sputacchio di dentifricio mentre ti lavavi i denti? E non sai come sia potuto succedere?

Beh ti ho messo un cartello :)


Nella speranza che anche tu possa contribuire con entusiasmo all'andamento della casa, ho aggiunto una speciale nota che promette punti famiglia a chi compare su questa lista.

Puoi scaricare il pdf per stampare la lista, disponibile in 5 colori.

Ma questo cartello è utile anche in altre corcostanze:

Sei mio ospite e prima di adagiarti sulla tazza ti domandi se mi sono ricordata del tuo arrivo e ti ho onorato con spugnetta e detersivo?

Non ti piace fare le pulizie e tendi a far passare troppi giorni tra una passata e l'altra?

Nota importante: non abbiamo avuto ancora molto successo con la fascia di popolazione under 40. Solo io e mio marito compariamo regolarmente. I punti famiglia guadagnati li useremo solo per noi!

Rat-armadio: Luigi XIV vs. Ratman

martedì 11 ottobre 2011



Abbiamo traslocato e ci siamo ingranditi! Di fronte alla necessità di nuova mobilia, i nostri amici si sono fatti in quattro e ci hanno regalato generosamente molti pezzi.
Uno di questi era uno splendido armadione in finta radica anni '40 destinato al nostro virgulto diciottenne.
Dalla sua espressione (e dal fatto che ha preso a chiamarlo Luigi) ho capito che piuttosto che tenerlo in camera era pronto a tenere tutti i vestiti negli scatoloni.
Per fortuna avevamo un mese intero sacrificato alle ferie per riempire i nuovi locali e il sole ci ha consentito di lavorare all'aperto per molti giorni.
Quindi, grazie al contributo dell'altro virgulto che ha fornito il materiale di copertura - e con abbondante colla vinilica :) - abbiamo creato...
il RAT-ARMADIO

Arachidi e Aracnidi.

domenica 21 agosto 2011





Sono nato solo.
Non so come sia successo, ma un attimo prima non esistevo -e neanche me n'ero accorto- e l'attimo dopo ero lì, su quella ragnatela, da sempre.
E anche un po' solo.
Accanto a me, vidi impigliato nella tela un batuffolo di polvere, o forse quella che era stata la mia vecchia madre, non so.
Mi piace pensarla in quest'ultimo modo, comunque.
Anche se somigliava dolorosamente a nient'altro che polvere, ed era silenziosa come tale, quella era mia madre, la madre -pensavo- che mi aveva dato tutto quello di cui avevo bisogno: una tela ben fatta, tanti occhi, qualche pelo e soprattutto otto robuste zampe.
Lo so che agli uomini questo fa ribrezzo, ma le mie fattezze, lasciatemelo dire, non mi erano comunque mai spiaciute, così come neanche il mio compito.
Sì, l'immaginario umano ci vedeva come bestie infide che tessono la loro tela strofinando le orribili zampette pelose, finché una povera bestia non resta intrappolata, agonizzante. Ma chi poteva biasimarci?
"In fondo questo è l'ordine della natura" pensavo "Così va la vita". Gli uomini la chiamano 'catena alimentare', ed è una cosa buona quando cacciano cervi o allevano mucche, è una cosa buona perchè è naturale. Certo non lo è quando si tratta di noi, che facciamo ribrezzo, con le nostre ripugnanti otto zampe pelose.
Ripugnanti per il numero, mentre procacciano il loro cibo con quattro arti e venti -schifose?- dita complessive.
Ripugnanti per i peli, di cui gli uomini stessi sono ricoperti e che cercano di nascondere, strappare, come rinnegando quel che li fa sentire ancora pericolosamente simili a noi. Simili agli animali.
Ma dirò cosa penso degli uomini in un'altra occasione: si parla sempre e solo di loro -forse perché parlano sempre e solo loro-, e per una volta questa è la mia storia, la storia di un ragno.

Borsetta tilda per bambina

martedì 12 luglio 2011

In questo periodo non sto cucendo molto. Ho da lavorare e la piccola a casa da scuola :)
Ma quando l'ho vista trasportare pericolosamente il suo DS ho pensato che fosse il momento di intervenire.
Ed ecco una velocissima borsettina fatta secondo questo tutorial.

Non ho voluto lesinare e ho usato una delle mie migliori stoffine (tilda).

L'idea della fragolina è di Rosaspina.

Tempo occorente: 90 minuti.

Eclissi di Luna 15 giugno 2011

giovedì 16 giugno 2011




Eclissi di luna in prossimità del solstizio di estate. Luna piena e rossa.
Senza parole.

Sono felice di averla onorata con una serata insieme ad altre tre donne, un abbraccio alla mia bambina e lo smalto argento a brillantini ;)

Sono felice di averla vista da sola nel bosco con le lucciole a farmi compagnia.

Sono felice.

Voi come l'avete festeggiata?

Spaghetti salsiccia e asparagi

martedì 14 giugno 2011

Grazie a Leonardo (i' Leo) che mi ha fatto assaggiare questa delizia proprio pochi giorni prima del "week end" e io ho addirittura scompaginato il menù del Resettone ormai deciso da settimane!
Il gradimento è stato unanime e loro, i Resettati, son persone che se ne intendono!

Ingredienti per 4 persone
320 gr di spaghetti
300 gr di asparagi
300 gr di salsiccia
1 cucchiaio abbondante di semi di finocchio
Olio extra vergine di oliva
Sale, pepe.

Preparazione
Private gli asparagi della parte dura del gambo, poi lavateli, tagliateli a tocchetti e metteteli in un tegame con 3 cucchiai di olio e i semi di finocchio.
Copriteli a filo con acqua, salate e pepate, portate l'acqua a ebollizione, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per una decina di minuti.
Spellate e sbriciolate la salsiccia in una piccola ciotola, aggiungetela nel tegame con gli asparagi, mescolate e proseguite la cottura per 7-8 minuti a fiamma viva in modo da far restringere bene il sughetto.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua bollente leggermente salata tenendola al dente, poi scolatela bene, versatela nel tegame con il sugo di asparagi e salsiccia, mescolate per far insaporire la pasta e spegnete il fuoco.
Impiattate spolverizzando con grana o parmigiano.

Lasagna istantanea con gamberoni e pesto di rucola

venerdì 10 giugno 2011


Questa ricetta (un capolavoro proposto da Michele) aveva deliziato i nostri palati anche in occasione della prima edizione del Resettone.....fantasica!!
L'amaro della rucola e il dolce dei gamberoni, un trionfo di sapori! Ma attenzione a dosare soprattutto la rucola perché il pesto non sia troppo amaro.

Ingredienti per 4 persone
200gr di pasta fresca all'uovo (del formato della metà di una normale lasagna).
300gr di rucola
10 gamberoni
Brodo di gamberoni
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere di latte
1 noce di burro
10 pomodorini pachino
Basilico
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale

La Freccia.

martedì 7 giugno 2011







San Brembino, ore 6:39.
Mentre ancora il sole sta sorgendo, la terra comincia a tremare.
Le foglie, cariche di fresca rugiada, si scuotono provocando un'acquazzone su misura per piccoli insetti e gnomi. Gli alberi oscillano, muovendo le fronde e provocando la caduta di pigne come bombe a mano: scoppiano a terra, secche, in mille scheggie. Le formiche corrono ai ripari, per non finire travolte dalle pigne-bomba. I passerotti spiccano il volo spaventati, in cerca di rami più sicuri su cui appollaiarsi.
Un terremoto disastroso? L'eruzione di un vulcano? La caduta di un meteorite?
Molto peggio.

Nonno Bachino allungò il braccio, ancora mezzo addormentato: fece appena in tempo a fermare la vecchia foto di Clara prima che cadesse.
"Buongiorno, Freccia" mormorò sarcastico, alzandosi lentamente.
Nonno Bachino aveva 74 anni e si chiamava Giuseppe Bachelli. A chiamarlo Bachino erano stati i nipoti per via del buffo aspetto fisico: la pelle gli cadeva morbida sul viso in tanti solchi e rughe che lo rendevano simile ad un'antica crisalide; un vecchio troppo vecchio per essere farfalla.
Nonno Bachino infilò le pantofole e si diresse a fare colazione in cucina, piano.

Ore 7:39.
La terra tornò a tremare a San Brembino, per venti secondi.
Nonno Bachino si affacciò dalla finestra del suo piccolo rudere, e osservò il terremoto di tutta la pianura; la sua.

Pinterest, archiviare immagini bellissime

domenica 5 giugno 2011


Qualche mese fa ho scoperto Pinterest e me ne sono innamorata.
Si tratta di un portale che permette di archiviare le immagini più belle trovate su internet e condividerle con gli altri utenti.
Per entrare serve un invito (oppure si richiede un invito e si attende pazientemente...).

Le immagini selezionate sono tutte di una bellezza sorprendente e il portale stesso è quindi esteticamente favoloso.

Date un occhio qui al mio account Pinterest e iniziate a navigare tra gli account più disparati.

Si dispensano inviti ai follower interessati ;)

Cappello da pecora per il musical dell'anno.

sabato 4 giugno 2011


Finalmente! Ultima credo in tutta la classe, anche io ho completato il cappello da pecora per il musical di fine anno.
E' semplicissimo da fare: come base una cuffia da cuoca. Sulla cuffia ho cucito le orecchie in feltro e incollato con la colla a caldo il cotone idrofilo.
Siccome non si trovano più i batuffoli bianchi questi sono quadrati di cotone idrofilo da suoermercato ripiegato sul retro.
Il consiglio è di incollare i batuffoli tenendo la cuffia ben tesa su un pallone in gomma. In questo modo indossata sarà perfetta.

E la piccola è pronta per... un giorno da pecora! Beeeeeeeeh....

Milano Libera Tutti!

mercoledì 1 giugno 2011

Quattro esuli vanno alla festa (e poi assonnatamente tornano)
Non ho saputo resistere. Alle 15 davanti alla TV. Prima proiezione, seconda proiezione, terza, quarta, quinta...
"Preparate vestiti arancioni e spazzolino da denti SI PARTEEE!"
Prendo l'auto blu a Metano e andiamo a Milano!
Bologna, Modena, Parma, Piacenza, Casalpusterlengo...
(accendi Radio Popolare)
...E vedraaai, ci saraaaaà Stalingrado in ogni cittaaaaaaà (miii che coraggio, però, ci vanno duri con la colonna sonora)
Melegnano, tangenziale, Corvetto, P.le Lodi. Imbuchiamoci nel Metro...

sali...

WOOOOH!

Il Superghiaccio.

giovedì 26 maggio 2011






Mi chiamo Francesco Giannoni ed ho 65 anni. Supereroe.
Supereroe di Geloghiott ovviamente. Una sperduta nazione straniera? Una città pervasa da moltitudini di forze maligne? Ma come, mi vuol dire che non ha mai sentito parlare della Geloghiott? La marca di gelati, quella lì. Quella che c'è anche la pubblicità che fa "Sconfiggi una volta per tutte il caldo con Superghiaccio di Geloghiott!" e c'è una ragazza in bikini con due bocce così sulla spiaggia che all'improvviso si lecca il Superghiaccio e parte la musichetta "Sai che faccio? Sai che faccio? Io mi faccio un Superghiaccio!" e arriva un megafusto e la spiaggia diventa tutta una tundra boreale, freddissima. Che poi io mi chiedo: com'è che d'estate invogliano le pubblicità col ghiaccio e gli orsi polari, e d'inverno quelle con le palme e i cammelli che si accoppiano?

Comunque: non sono mica sempre stato il supereroe della Geloghiott, sa? Io ero un supereroe vero.
Aisman, non so se si ricorda.
Che in realtà è buffo, perché all'inizio io avevo pensato ad Iceman, che vuol dire Uomo Ghiaccio (ma in inglese è molto più bello), solo che quando l'ho detto al Brizzolati, che è il nostro anziano sarto di fiducia, che così mi faceva la tuta su misura, lui mica l'ha capito come andava scritto. Tanto caro il signor Brizzolati, ma l'inglese proprio non gli andava giù.
In ogni caso, a nessun cittadino importava cos'avessi scritto sul petto, ma che ci fossi proprio io, a vigilare sulla sua città. Poi AISMAN era bello grosso ma non lo leggeva nessuno, perché correvo troppo veloce. Lo vedevano soltanto i criminali, e non facevano in tempo a dire "Ma non si scrive 'ICE'?" che subito finivano tramortiti con un bel montante. Si svegliavano in prigione, con la vista annebbiata e molta confusione sulla lingua inglese.

Braccialetto di bottoni al mercatino dei bambini

giovedì 12 maggio 2011

Mi spiace, questo non è il più bello,
i più belli sono stati venduti e ne sono avanzati solo DUE!
Questa domenica abbiamo partecipato al mercatino dei bambini. 

Una squadra di bimbe, ragazze (e ragazzo) ha confezionato una ventina di questi bellissimi braccialetti il sabato e li ha poi portati in piazza dove hanno riscosso un grande successo!

Complimenti siete stati bravissimi!

I braccialetti erano in compagnia di bellissimi orecchini handmade.

Eravamo un po' meno organizzati nella sezione scambio-giochi. Ma alla prossima non mancheremo.

La Ministra.

lunedì 9 maggio 2011






[Riporto qui di seguito la trascrizione di una anonima lettera da poco pervenuta. Non si tratta del classico espediente narrativo di cui ha abusato ogni tipo di autore dal mesolitico ad oggi, ma di un vero e proprio reperto letterario, che ho deciso di sottoporre alla vostra attenzione.]


Non so proprio come cominciare.
E dire che ne ho scritte tante di lettere, e dei tipi più svariati.
La mia è sempre stata una famiglia di scrittori, ho persino una nonna francese che quand'era giovane ha lavorato assieme a Baudelaire.
Vivo una vita piuttosto serena, lavoro quanto basta, sono appagata sì, ma non è sempre stato così. Per questo ho deciso di buttare giù da sola queste righe, per lasciare un segno della mia esistenza e raccontare la mia storia prima di finire l'inchiostro.
Accadrà prima o poi. E' la prima cosa che ti dicono, quando vieni messa assieme alle altre: "Vedrai che prima o poi l'inchiostro finisce. E se sei fortunata, ti tengono. Sennò ti buttano. E forse sì, può anche capitarti di essere riciclata, ma non contarci troppo".
A dire la verità, erano tutte un po' invidiose.
Lì sugli scaffali della libreria non contava la simpatia, né la gentilezza. Contava soltanto il prezzo; e io ero una gran bella penna da €350,00. Da collezione.
Loro erano biro usa e getta, e sentire quella punta di amarezza nella loro voce mi faceva sentire importante, destinata a grandi cose.
Quanto le ho invidiate, dopo.

Antologia Favole Della Mezzanotte

giovedì 5 maggio 2011

E' da pochissimo uscita l'antologia di racconti "Favole della Mezzanotte", a cura di Stefano Pastor.

...E quindi?
E quindi (dato che mi piace farmi domande da solo e rispondere sentendomi informato) in questa gigantesca antologia, tra i 16 autori selezionati ci sarò anche io con tre racconti brevi.

Il libro è pubblicato dalla Ciesse Edizioni ed è già acquistabile come e-book e ordinabile online in cartaceo. Dall'11 Maggio avrà inizio la distribuzione per i vari punti vendita.

Ora basta, questo post non ha lo scopo di auto-elogiarsi o di
farsi promozione (forse), ma di spiegare come mai sparirà qualcosuccia dal blog (sempre che qualcuno possa poi accorgersene).
I racconti che sono stati selezionati per l'antologia infatti, sono tre che avevo già postato qui a tempo debito. Li tolgo non tanto perché voglia assolutamente che vengano comprate più copie del libro, dato che se vengo letto sul blog o sul libro, non mi cambia assolutamente niente (vengo pur sempre letto). E' più una questione di correttezza nei confronti della Casa Editrice, che ha comunque a suo modo deciso di 'investire' su queste 16 persone, e nei confronti di chi riceverà la parte di guadagni che sarebbe spettata a noi autori: andrà infatti in beneficenza a "Una struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati al Gaslini della parrocchia gentilizia San Gerolamo dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova".
Sì lo so che la beneficenza si fa e non si dice, ma in certi casi è sempre meglio specificare che non me ne verrà in tasca un soldo (ma solo la soddisfazione di essere pubblicato, che per me non è poco).


Ecco qui la copertina e la pagina dedicata nel sito della Casa Editrice.



Riporto anche i link dei 3 racconti presenti nell'antologia (opportunamente tagliati). Così, giusto per farvi un po' l'idea di cosa troverete di mio. Per gli altri autori non posso parlare, non ho letto i racconti ma so solo per certo che sono molto più esperti di me.

Il Popolo Dei Piccioni
L'Abbraccio
Favola (A)normale?



Saluti perbene, pacati, gentili, simpatici, cortesi. Insomma, cordiali saluti.


Nico.

Lo Sgabuzzino.

lunedì 2 maggio 2011





Secondo le statistiche degli esperti, un razzo vettore non ha un'affidabilità del 100%, ma solo del 96%, cioè una probabilità di malfunzionamento ogni 25 lanci.
Gli esperti non erano mai contati molto a Valmonnezza, e neanche le loro statistiche.
Erano imperfette, sconsiderate, quasi mai corrispondenti al vero.
Il Meteo sosteneva che la valle sarebbe stata soleggiata e invece bassa pressione di qui, sbuffo di vento di là, pioveva a dirotto.
I Sondaggi davano De Onestis vincitore indiscusso delle elezioni e invece appalto promesso di qui, mazzetta passata di là, Gaglioffi era il nuovo Sindaco. Bastava poco a cambiare la realtà, e ancor meno a cambiare le statistiche -mazzetta di qui, foto ricatto di là-, e se necessario a cambiare gli esperti stessi.

Comincia così la storia di Valmonnezza, e così finisce.

Da tre giorni senza acqua

lunedì 18 aprile 2011

Da sabato siamo senz'acqua.
La pompa che porta l'acqua alle nostre case è guasta e quella nuova si è bruciata appena sostituita.

Sapete cosa vuol dire vivere senz'acqua ai nostri tempi?

Vuol dire che dopo che hai finito di usare tutti i piatti e soprattutto le pentole o li riusi o inizi a mangiare panini pranzo e cena.

Vuol dire che non puoi fare la cacca. Se la fai non puoi tirare lo sciacquone!

Vuol dire che non ti puoi lavare, se non le mani e i denti con la minerale.

Vuol dire che se stavi imbiancando non puoi pulire né te stesso né i pennelli (noi stavamo imbiancando, solito culo...)

Vuol dire che hai paura di avere sete di notte e non ti bastino le bottiglie. Anche se le hai comprate, sembra non bastino.

Vuol dire lavare la frutta e la verdura con mezzo bicchiere e non con l'acqua corrente a gogo (ricordarselo e fare anche dopo!).

Non potendo rinunciare specialmente al punto 2, ho comprato due taniche totale 50 litri e vado periodicamente alla fontanella comunale a riempirle.
E con un piccolo secchio tiriamo su acqua dal pozzo (ormai non potabile).

E se l'acqua non fosse più disponibile alla fontanella? Se fosse privatizzata e costosissima? Se qualcuno di noi non se la potesse permettere?

L'acqua è un bene prezioso. E di tutti.
Ricordiamoci di andare a votare al referendum! Senza acqua non si vive!

Giallo Canarino.

domenica 10 aprile 2011






"Ti ho scovato, maledetto."
Il commissario Zanieri mandò a chiamare tutti i sospettati: l'appuntamento era lì nella sala comune alle due e mezza spaccate. Ancora pochi minuti e il nome dell'assassino sarebbe stato reso noto, finalmente. Era riuscito a snodare l'intricato groviglio di fili, ed ora che li aveva disposti tutti ordinatamente davanti a sé, la soluzione gli sembrava così dannatamente facile. Certo era servito del tempo, indizio dopo indizio, interrogatorio dopo interrogatorio proprio come succedeva nei migliori libri gialli, ma alla fine c'era riuscito.

Il mio primo acquerello: copio Geninne's Art :)

venerdì 8 aprile 2011




Ho iniziato un corso di Acquerelli (la mia mente ha cancellato l'orrore fatto al corso) e per esercitarmi un po' a casa ho copiato un lavoro stupendo di Geninne'Art.
Ecco quindi il mio primo acquerello!
Volete vedere l'originale? Eccoli affiancati! Mi voglio fare del male ehehe...

Risotto alle fragole

sabato 2 aprile 2011

Ingredienti per 4 persone
350 gr. di riso
300 gr. di fragole
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco secco
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
Brodo vegetale
Una noce di burro
Sale
Parmigiano

Preparazione
Tritate la cipolla e fatela soffriggere nell'olio in un tegame capiente, stando ben attenti che non si abbronzi troppo. Quando la cipolla è appassita aggiungete il riso e continuate la cottura a fuoco vivo, mescolando spesso, fino a quando il riso non si è un po' tostato, quindi aggiungete il vino e fate sfumare.
A questo punto unite le fragole che avrete precedentemente tagliate in pezzi piuttosto piccoli, mescolate bene lasciando cuocere per un paio di minuti; ora aggiungete il brodo fino a coprire il riso, coprite e fate andare a fuoco medio. Fate andare aggiungendo del brodo affinchè il risotto non diventi mai troppo asciutto.
Quando il riso sarà quasi giunto a cottura spengete il fuoco aggiungete la noce di burro, coprite e fate mantecare per 6/7 minuti.
Servite ben caldo con una spolverizzata di parmigiano e, volendo, un pizzico di pepe.

Come aumentare i follower: finalmente un trucco!

venerdì 1 aprile 2011


Navigando e navigando ho scoperto un paio di trucchi interessanti per aumentare i follower che non avevo ancora visto in Italia. Il nostro blog è appena nato e abbiamo pochi follower. La cosa mi faceva sentire un po' sola. Ecco perché voglio condividere con voi che mi seguite queste piccole idee!








Ecco partiamo dal concetto di base...

Cerchietti con applicazione cuore e farfalla. In pannolenci e feltro.

martedì 29 marzo 2011

Quando una bambina vuole iniziare una collezione di passatine (cerchietti per i più).

I cerchietti da profumeria possono essere veramente banali. Un po' tristi o decisamente pacchiani. (Maculati, specchiati, brillantinati, psichedelici...)

E siccome la mia topicchia come tante opterebbe senza dubbio per il pacchiano ho pensato di coinvolgerla nella preparazione di due decorazioni più infantili ma allo stesso tempo vistose e un po' fru fru.

Quindi su commissione ho preparato un cuore rosa e una farfalla.
Tutto seguendo le sue direttive (con qualche consiglio da parte mia).
Lei è felicissima. Le piace specialmente la farfalla che quasi si mimetizza con i suoi capelli. Se passano l'esame "compagne di scuola" prevedo che la piccola stilista ed io collaboreremo ancora. :)

Orsola Selvaggia e Rosaspina.

Fa' la cosa giusta: colori e impressioni

lunedì 28 marzo 2011

Questo weekend sono stata per lavoro a Fa' la Cosa Giusta, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
Ormai sono sette anni che non manco l'appuntamento, ma è la prima volta che provo a raccogliere qualche suggestione.

Data la mia passione per i materiali, nei pochi momenti liberi ho visitato il settore...


Per prima cosa lo stand della mia carissima amica Zoe.
Splendidi abiti biodinamici da Dea. A me piace molto vestirmi con i suoi abiti.
Dovete assolutamente visitare il suo sito .
Il suo stand era di fronte al nostro e domenica è arrivata addirittura una filatrice. Davvero, una signora che filava la lana. Vorrei farlo io. La voglia di lana cresce in me.

Il suo tavolo



E poi qusta ragazza che ormai incontro in fiera da tanti anni.
Mi piacciono molto le sue cose.
Ho comprato una sua giacca in lana cotta diversi anni fa ed è ancora perfetta.
Qualità testata. ;)
Laboratorio Lavgon
Laboratorio Lavgon

Grafemi.

venerdì 25 marzo 2011



«Sono Prkaltrakuka, trecentosessantadue giri di luna, trenta primavere.
Indovino.
Essere indovino non è cosa facile, già anche solo il nome viene frainteso.
L'agricoltore coltiva il suo campo, il muratore costruisce i suoi muri, l'allevatore alleva il suo bestiame e lo spazzatore pulisce la sua cacca (quella del bestiame, non la sua).
L'indovino invece, non è un 'indovinatore', non passa le giornate a prevedere il futuro come lo spazzatore passa il tempo sulle sue cacche (nobile arte).
L'indovino indovina. Ogni tanto. Forse.
La sua resta comunque una nobile pratica che dà i suoi frutti, frutti che in genere puzzano un po' meno di quelli cui si dedica lo spazzatore ma che non per questo danno meno soddisfazione.
Arte dura ma soddisfacente.
Prevedo che non capiate dove risieda la fatica nel prevedere il futuro, e vi rispondo.
Lo si vede dalle sue origini.

Tonno al sesamo

domenica 20 marzo 2011

Per questa ricetta -ottima- dobbiamo ringraziare Soren, con la quale ci ha deliziato in uno dei nostri "resettoni". Al deciso sapore del tonno si accompagna quello altrettanto importante della salsa e il tutto da' vita ad un gusto nuovo, avvolgente, sicuramente da provare.

Ingredienti per 4 persone:
trancio di tonno 450 gr
3/4 cucchiai di sesamo
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
Per la salsa:
2 cucchiai di senape delicata
2 cucchiai di aceto balsamico
6 cucchiai di olio extravergine di oliva

Coccarda tricolore: Viva l'Italia

giovedì 17 marzo 2011


Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.

Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.

[Scusate l'attacco di patriottismo ma una volta ogni centocinquant'anni ci vuole.]

Questa mattina la mia vicina si presenta con uno strudel caldo appena sfornato e io le avevo fatto una mezza promessa per una piccola bandierina o coccardina.

Erano le 10.30 e i suoi ospiti sarebbero arrivati per pranzo. "Fammi una cosa piccola, una cosa piccola...".
Per fortuna la macchina era sul tavolo e il bianco rosso e verde ancora lì da ieri sera.
Ecco il risultato una coccarda dal cuore Rosso. (mi piace così).

Le cose per cui mi sono commossa tra ieri e oggi:

EnoizuLove.

giovedì 10 marzo 2011






Dio provò a scrivere un buon romanzo, ma non ci riuscì.
Così creò l'uomo.

Gli era venuto piuttosto bene, o comunque meglio che quel primo capitolo lasciato a metà con la scusa del poco tempo (giustificazione poco credibile per l'Essere ingenerato e imperituro, ma essendo lui oltre che perfettissimo anche molto solo non ci sarebbe stato nessuno a smentirlo).
Certo non era proprio bellissimo, ma presto avrebbe potuto cambiare i suoi canoni di bellezza, accrescendone l'autostima.
Bello o no, l'uomo aveva comunque del potenziale, tanto che, appena creato, il primo di loro si alzò, si stiracchiò, si specchiò nell'acqua, si spaventò e poi disse:
"Dio mi ha fatto a sua immagine e somiglianza!".
Molto astuto.

Clowniko

domenica 27 febbraio 2011


Ahahahahaha Ahahahaha Ahahahah

Un nuovo premio, partito per primo ma arrivato secondo!

sabato 26 febbraio 2011

A questo punto sono commossa. due premi in due giorni.

Ho sentito che a qualcuno non piacciono i candy e i premi, ma a me sì.
Mi piace l'idea di incrementare gli scambi di idee, non mi piace che possa sembrare un "obbligo" a linkarmi. Ma siamo tutti abbastanza grandi per fare quello che ci pare, giusto?
Il mio è un regalo totalmente gratuito, un gioco a cui mi piace giocare.


Questo bel premio viene dalla Ila e, incredibile, il giorno prima che lo avessi mandato io a lei.
Io non lo sapevo, lei nemmeno. Ma che bello!

Il nostro primo apprezzatissimo award

venerdì 25 febbraio 2011

Grazie Stranamenteio che dal tuo nuovo (di nuovo) blog ci mandi questo bellissimo regalo.
Di cosa si tratta? E a chi lo passiamo?

La tazzina in feltro è un portamonete

martedì 22 febbraio 2011

Corso per principianti del feltro | Secondo appuntamento
Questo lo facciamo sabato! Clicca sull'immagine per ingrandire.


Sabato 26 febbraio, nel Mugello, ci prendiamo una mattinata per imparare a fare questa tazzina in feltro.
Questa che ho preparato è un portamonete. Dopo aver imparato potrai fare con lo stesso modello un puntaspilli, un gioco per il tè delle 5 con le bambole, un porta cd oppure (miniaturizzato) un anello.
Insomma ci farai quello che vuoi!

Feltro naturale lavorato a mano!

Sabato 26 ore 9. 30 - 13 circa. 20 euro (materiale incluso).
Graphopack - Festa&Festa. V. Della Soterna, 1 BSL.

Può essere utile avvisare della tua partecipazione (non vogliamo rischiare di rimanere senza cerniere ;)
Ma è uno spazio aperto. Puoi venire anche all'ultimo momento. Siete tutte benvenute (ma anche benvenuti).

Chiedimi info s.orsola.selvaggia@gmail.com

Il Popolo Dei Piccioni.

venerdì 18 febbraio 2011





Questa storia non parla di uomini e non è vista coi loro occhi.
Non solo almeno: questa storia difatti si dedica per lo più ai piccioni.


E' una mattina come tante altre in una piazza del Duomo come tante altre.
All'uscita del bar Da Angelo, il tacco di una donna in carriera si incastra in una grata: il caffè da asporto strabordato, la brioche sfuggita dalle mani e la bestemmia scappata ai denti fanno a gara a chi arriva prima per terra. Vince la brioche con ampio vantaggio: il caffè si è fermato sulla gonna grigia e la bestemmia ha cambiato direzione prendendo il volo. Angelo prepara un altro caffè e scalda un'altra brioche ringraziando il dio delle grate.
Un bambino intanto accompagna a scuola la sua cartella, che pesa sicuramente più di lui e forse fa anche meglio le addizioni (ma vedeste quanto mangia).
Due amici di vecchia (vecchissima) data passeggiano lenti sul marciapiede, parlando delle mezze stagioni senza davvero sentirle come un argomento banale e schivando gli escrementi di animali vari qua e là, ma lo scrupoloso monitoraggio del terreno rallenta il traffico pedonale: il ragazzo universitario in ritardo sulle prime si adatta al passo, poi rischia di pestargli i talloni e infine azzarda un pericoloso sorpasso a destra cercando di non urtarli inavvertitamente. Trova contromano la donna in carriera, che ingaggia una nuova sfida caffè-brioche-bestemmia. (Angelo continua a vendere brioches e caffè ringraziando anche il dio universitario.)
Turisti giapponesi (forse thailandesi, nessuno se l'è mai chiesto) fotografano il Duomo e i piccioni.
Il Duomo si chiede dove ha sbagliato per ritrovarsi a valere quanto loro, ma continua a sorridere e resta in posa. Proprio una giornata come tante altre.

Fiori di feltro, è facile creare ;)

mercoledì 16 febbraio 2011

Corso per principianti del feltro | Primo appuntamento.



Aggiornamento 21 Marzo 2011:
da oggi il tutorial dei due fiori
su Artigianalmente La Rivista






Sabato mattina, nel Mugello, ci prendiamo una mattinata per imparare a fare questi bellissimi fiori di feltro.

Fotografare i nostri oggetti risparmiando

martedì 15 febbraio 2011

E' semplice migliorare la qualità delle nostre fotografie, anche se fatte con una macchinetta automatica da 50 euro.
Con un teatrino per still life in cartone riciclato! A costo zero.


Ci vogliono
- Uno scatolone
- Un foglio di carta velina
- Doppio scotch (ma anche normale...)
- Acrilico o tempera bianca con pennello
- Cutter, ovvero taglierino
- Foglio di carta bianca (io ho usato il rotolo di quella famosa marca svedese)
- Lampade da tavolo

L'Abbraccio.

domenica 13 febbraio 2011








C'era una volta, l'uomo.
Così lui avrebbe iniziato a scrivere il grande libro del mondo e anzi, se avesse potuto avrebbe fatto qualcosa di più, ad esempio "L'uomo c'era una volta". Ma tutto sommato la storia era sempre la stessa, così come rimaneva lo stesso lui, il miglior attore protagonista e non protagonista, regia di se stesso, produttore e anche colonna sonora.
In fondo tutto era stato creato per lui, era tutto un dono di Dio -il suo-: il vento serviva a rinfrescarlo, l'acqua a lavarlo, la pietra a costruirgli case, l'animale ad essere mangiato e il fuoco a cuocere bene le sue carni -quelle dell'animale si intende, ma di lì a poco anche quelle dell'uomo pensante-.
Il legno era per essere bruciato.
Curioso materiale il legno, forse il dono di Dio più grande di tutti dopo il fuoco e la besciamella -quest'ultima rubata dal cielo, come dice il mito-. Era versatile, come un telecomando universale dalle mille funzioni; e l'uomo, piccolo bambino montato a fatica sulla poltrona, avrebbe presto imparato a schiacciarne tutti i tasti: il legno era fiaccola, bastone, zattera, capanna, flauto, poi falò, arco, nave, baita, carta. Mai albero.
Lascereste mai soli un bambino e il vostro telecomando universale?
Troppo tardi.

Sformatino di salmone in salsa di fagioli

sabato 12 febbraio 2011

Ingredienti per 4 persone
400gr di besciamella molto densa
300gr di salmone fresco
2 uova
100gr di gamberi sgusciati
1/2 bicchiere di brandy
1 noce di burro
8 scampi
300gr di fagioli cannellini
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spicchio d'aglio
5 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
un pizzico di noce moscata
sale e pepe
Odori per la cottura
1 carota
1 costola di sedano
1 cipolla
2 fili di prezzemolo
1 pomodoro

Preparazione
Bollite il salmone e gli scampi in acqua, sale ed odori per 15 minuti circa.
Prendete poi il burro, fatelo fondere ed aggiungetevi quindi i gamberi, aggiungete sale e pepe e fateli saltare a fuoco vivace, bagnate con il brandy, lasciatelo evaporare e infine toglieteli dal fuoco.
Tritate i gamberi e il salmone, uniteli alla besciamella, aggiungete le uova, la noce moscata, un pizzico di sale e pepe e amalgamate il tutto.
Prendete 4 stampini da forno, imburrateli e passateci all'interno del pan grattato; riempiteli con l'impasto ottenuto e metteteli a bagno maria in forno a 180° per 30 minuti circa.
Passate i fagioli nel passaverdure. Condite la purea con l'olio fatto scaldare con l'aglio, salvia e rosmarino, unite sale e pepe e diluite con un goccio di brodo di pesce.
Mettete lo sformatino al centro di un piatto da portata, versate la salsa di fagioli tutto intorno e decorate con gli scampi e un po' di rosmarino.

Per la presenza nel blog di questa ricetta (e di altre) devo ringraziare Sauro, uno chef molto bravo che ha tenuto dei corsi di cucina ai quali io ho partecipato più volte.

Insalata di farro alla corsara

martedì 8 febbraio 2011

Ingredienti per 4 persone
300gr di farro
400gr di seppie
500gr di cozze
300gr di calamari
200gr di gamberi sgusciati
1 cipolla
1 pomodoro
1 costola di sedano
1 ciuffetto di prezzemolo
1 carota
1 limone

Spaghetti ai porri

domenica 6 febbraio 2011


Ingredienti per 4 persone400gr di spaghetti
1 porro abbastanza grosso
1 tazza di latte
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
25gr di burro
4 cucchiai di grana grattugiato
Sale

Pasta salsiccia e funghi champignons

(la pasta di Alessio)

Ingredienti per 4 persone

400gr di pasta corta
300gr di champignons (pesati già puliti)
3 salsicce
2 pomodori da salsa
1 ciuffetto di prezzemolo
sale e pepe

Voglio mettere in ordine: conservare l'incredibile o buttare ogni cosa?

sabato 5 febbraio 2011

Come ormai mi succede sempre più spesso mi dedico all'impresa impossibile di rimettere in ordine il materiale per i "lavoretti".

E siccome ormai ci litigo quasi tutte le settimane vuol dire che
a) non ho abbastanza spazio
b) non sono capace di organizzare il materiale
c) non sono capace di tenere in ordine quello che ho riordinato solo due minuti fa
d) conservo troppe cose.

E non è un quiz, sono tutte cose terribilmente vere.

C'è casino dentro e fuori, sopra e sotto. C'è casino dappertutto.

Idee per San Valentino, la festa di... ma no, dai!

martedì 1 febbraio 2011

Non amo la festa di San Valentino intesa come occasione per acquistare.
Forse perché non mi sono ancora ripresa dalle spese natalizie.
E' una festa che ho ignorato molte volte.
Gli anni che mi sono sentita romantica, però, ho preparato qualcosa a mano, fatto da me.

Questa è la festa migliore per un regalo simbolico e personalizzato.
In questa occasione mi piace trasmettere la cura e l'attenzione, il tempo e l'amore che ho per il prescelto.

Ho navigato a lungo in cerca di idee e ve ne propongo qualcuna.

Sogliole capricciose

Ingredienti per 4 persone
4 sogliole
16 cozze
500gr di vongole
50gr di burro
1 scalogno
1 bicchiere di brandy
1 ciuffo di prezzemolo
succo di 1 limone
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di fecola

L'Altissimo e il Bassissimo.

venerdì 28 gennaio 2011


Era un'ordinaria giornata nuvolosa in Paradiso, ma nuvolosa sotto i piedi: sulle teste dei Santi invece il Sole risplendeva della solita divina (e cocente) luce, affaticandoli non poco.
Immersi nella routine quotidiana, San Pietro e tutti gli stimabili colleghi continuavano il loro eterno incarico di smistamento anime, seduti al solito bancone con carta da bollo, timbri e soprattutto con i bollettini che la Santa Sede continuava ad inviargli da secoli con ostinazione, nella speranza di rendere l'eterna beatitudine una merce di consumo alla pari degli spazzolini elettrici e le olive denocciolate.
La coda di anime in attesa sembrava non avere fine, tanto che riusciva quasi a battere quella delle Poste il Mercoledì mattina (ma "quasi", altrimenti molti martiri avrebbero probabilmente cambiato lavoro).
Era sempre il solito tam-tam: ai buoni un timbro verde e permesso di soggiorno, ai cattivi un timbro rosso e giù tra le fiamme, a chi si salvava in calcio d'angolo invece un timbro nero e via nel Purgatorio a scontare un po' di peccatelli, che il lavoro nobilita l'animo.
Quel giorno però, giunse al loro cospetto un uomo piccolo piccolo, vestito elegante e con un sorriso a 35 denti (tre se li era fatti mettere apposta). Un uomo da bene insomma.

Lavoro facile per gente facile.

martedì 25 gennaio 2011





Ore 17:06


-Ufficio di collocamento Lavoro Facile buongiorno, sono Ludovica. In cosa posso esserle utile?
-Salve. Vorrei un lavoro.
-Lavoro dice? Attenda prego, la passo sull'altra linea.


-Ufficio di collocamento Lavoro Facile buongiorno, sono Federica. In cosa posso esserle utile?
-Salve, vorrei un lavoro.
-Lavoro dice? Può dirmi nome e cognome?
-Pannelli Lapo.
-Bannelli Lapo, perfetto. Età?
-No mi scusi, Pannelli. Con la P.

Colomba pacifica in feltro

lunedì 24 gennaio 2011


Ecco la mia colomba della pace che presto verrà dotata di rametto di ulivo.
Non ho ancora deciso dove metterla.
Su una borsa?
Appesa?

Ho iniziato a farla per avere un lavoretto "da asporto". La vita da tassista che devo fare per portare e riportare in qui e in là i pargoli mi "concede" spazi vuoti che iniziavano a pesarmi.

Ho provato anche a portare dietro il PC con chiavetta, ma che barba è un po' scomodo.

Molto meglio una piccola scatolina con feltro ago e filo. Già da domani dovrò inventare qualcosa di nuovo.