Il Sommo e il Nano. (Endecasillabi)

giovedì 2 dicembre 2010


O Silvio, uccellator a destra e a manca
perché continui ancor a dir cazzate
perchè la lingua tua più non si stanca?

Bestemmie tue non provocan risate
e dico lingua tua, tu usala pure
per giochi nelle ville tue private

ma non da Presidente, este avventure
non farle in nome di questo stivale
il mondo non è sol di scollature.

E se rincorrer vuoi le tue cicale
nessuno vieta al vecchio il bungabunga
ma scegli: o presidente od animale.

Mi chiedo come il tuo cervello funga
se 'l sangue in corpo tuo sta sempre altrove
direi non serve più che altro io aggiunga.

Ma trovatela almen di diciannove
che 'l cielo è pien di stelle, dicon tutti
pur se, governo ladro, sempre piove.

Lascia da parte i nostri cul distrutti
vai un poco alle Seychelles con Vespa e Fede
e tutti quei zelanti farabutti,

cuore non duol se l'occhio poi non vede
tu coi ministri fa' vacanza eterna
non te lo dico certo in malafede!

Così tu al tombolon fai la quaterna
tra sabbia ed ombrelloni (e gnocche nude)
e forse Italia pur si rigoverna!

Che forse usciam davver dalla palude,
che smette di frizzarci qui il sedere
che dal '94 un poco prude!

(Non credo este illusion siano poi vere
ché siamo del rubar nazion superba
ma intanto vai, che poi ti fò sapere.)

Con te Italia stival pestò una merda
pulirla non riuscì sullo zerbino
e sta attaccata ancor, che non si perda.

Di donna Italia tu sei l'aguzzino
tutti la piangono tra mille lutti
la piango anch'io col mio poetar divino.

Ma or vai, che la pension darà i suoi frutti!
Sarai più rilassato e più contento
e sai, contento tu, contenti TUTTI.

Ma proprio tutti tutti.




-Il Sommo Poeta- (tramite Nicolò Di Bernardo)





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