Coccarda tricolore: Viva l'Italia

giovedì 17 marzo 2011


Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.

Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.

[Scusate l'attacco di patriottismo ma una volta ogni centocinquant'anni ci vuole.]

Questa mattina la mia vicina si presenta con uno strudel caldo appena sfornato e io le avevo fatto una mezza promessa per una piccola bandierina o coccardina.

Erano le 10.30 e i suoi ospiti sarebbero arrivati per pranzo. "Fammi una cosa piccola, una cosa piccola...".
Per fortuna la macchina era sul tavolo e il bianco rosso e verde ancora lì da ieri sera.
Ecco il risultato una coccarda dal cuore Rosso. (mi piace così).

Le cose per cui mi sono commossa tra ieri e oggi:
- i bambini escono di scuola tutti insieme sventolando fieri la loro bandierina tricolore colorata a mano;
- alle finestre spuntano i tricolori e non gioca la nazionale;
- il Presidente della Repubblica viene applaudito dalla folla (qualcun altro è stato fischiato);
- I ragazzi delle medie cantano tutto, dico tutto l'inno nazionale davanti al sindaco. E poi, attacco creativo: costruiamo l'Italia con pezzi di legno di tutte le forme.

Adesso non ci rimane che lavorare per essere fieri anche degli italiani.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

è bellissima!

Elena ha detto...

bellissima la coccarda! E si questo entusiasmo ha sorpreso anche me, visto i tempi che corrono .... dai dai che ti italiani di cui esser fieri ce ne solo a kili, una sei tu per esempio :)

Anonimo ha detto...

bellaaaaaaaaa!!!!

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L'educazione è d'obbligo, l'allegria la benvenuta


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