Uno stupido anello di rame.

giovedì 20 ottobre 2011





Uomini.
Che tu voglia o non voglia, in qualche modo avrai a che fare con loro.
Che tu sia bue, acqua, fuoco, bastone, risalendo tutte le frequentazioni della fiera dell'Est fino al topo, c'è comunque un uomo ad aspettarti, sul cammino.
L'uomo nemico degli altri e nemico di se stesso, ma soprattutto degli altri.

Ma non comincia da qui la mia storia.
Comincia dal momento in cui vidi la luce per la prima volta -momento che chiaramente non ricordo-, comincia da quando mia madre partorì un piccolo topino nero, piccolo e pelosetto.
No, non sono più quel minuscolo topolino, tenero agli occhi umani.
Oggi sono grosso e informe. Oggi sono un ratto.
Nacqui in una piccola comunità di ratti della campagna orientale. Non ricordo neanche il nome del paese, a dire il vero.
In fin dei conti eravamo solamente di passaggio: si erano innamorati per strada mio padre, studioso antropologo di origini asiatiche -pazzo per il mondo occidentale- e mia madre, primogenita scappata a una famiglia di alta estrazione sociale ma dalle aspettative troppo alte. Si erano trovati per strada, e per strada avevano continuato la loro storia d'amore.
Molti ratti preferiscono avere un tetto sulla testa, godere della protezione di un qualche scantinato buio. Loro no: avevano sempre preferito viaggiare, e ad ogni nuovo amico, nuovo fratello di sangue che chiedeva loro di accettare ospitalità, che li pregava di fermarsi, loro rispondevano sempre allo stesso modo: "La strada chiama".
Dio li perdoni, o chi per lui.
Perché lo facessero poi, non saprei dirlo. Mia madre si sa, era soltanto -soltanto?- innamorata di lui. L'avrebbe seguito ovunque, e senza fare domande.
Ma mio padre...quello scintillio nei suoi occhi ogni volta che saliva sul Promontorio, il punto più alto della valle, e guardava il sole tramontare. Ogni volta che annusava il vento dell'Ovest. Quello, per me era sempre stato un mistero.

Pulizie del bagno, chi ha tolto lo sputacchio?

lunedì 17 ottobre 2011

Sei tornat* proprio ora e il bagno è pulito sebbene poche ore fa tu abbia lasciato un grosso sputacchio di dentifricio mentre ti lavavi i denti? E non sai come sia potuto succedere?

Beh ti ho messo un cartello :)


Nella speranza che anche tu possa contribuire con entusiasmo all'andamento della casa, ho aggiunto una speciale nota che promette punti famiglia a chi compare su questa lista.

Puoi scaricare il pdf per stampare la lista, disponibile in 5 colori.

Ma questo cartello è utile anche in altre corcostanze:

Sei mio ospite e prima di adagiarti sulla tazza ti domandi se mi sono ricordata del tuo arrivo e ti ho onorato con spugnetta e detersivo?

Non ti piace fare le pulizie e tendi a far passare troppi giorni tra una passata e l'altra?

Nota importante: non abbiamo avuto ancora molto successo con la fascia di popolazione under 40. Solo io e mio marito compariamo regolarmente. I punti famiglia guadagnati li useremo solo per noi!

Rat-armadio: Luigi XIV vs. Ratman

martedì 11 ottobre 2011



Abbiamo traslocato e ci siamo ingranditi! Di fronte alla necessità di nuova mobilia, i nostri amici si sono fatti in quattro e ci hanno regalato generosamente molti pezzi.
Uno di questi era uno splendido armadione in finta radica anni '40 destinato al nostro virgulto diciottenne.
Dalla sua espressione (e dal fatto che ha preso a chiamarlo Luigi) ho capito che piuttosto che tenerlo in camera era pronto a tenere tutti i vestiti negli scatoloni.
Per fortuna avevamo un mese intero sacrificato alle ferie per riempire i nuovi locali e il sole ci ha consentito di lavorare all'aperto per molti giorni.
Quindi, grazie al contributo dell'altro virgulto che ha fornito il materiale di copertura - e con abbondante colla vinilica :) - abbiamo creato...
il RAT-ARMADIO