Grafemi.

venerdì 25 marzo 2011



«Sono Prkaltrakuka, trecentosessantadue giri di luna, trenta primavere.
Indovino.
Essere indovino non è cosa facile, già anche solo il nome viene frainteso.
L'agricoltore coltiva il suo campo, il muratore costruisce i suoi muri, l'allevatore alleva il suo bestiame e lo spazzatore pulisce la sua cacca (quella del bestiame, non la sua).
L'indovino invece, non è un 'indovinatore', non passa le giornate a prevedere il futuro come lo spazzatore passa il tempo sulle sue cacche (nobile arte).
L'indovino indovina. Ogni tanto. Forse.
La sua resta comunque una nobile pratica che dà i suoi frutti, frutti che in genere puzzano un po' meno di quelli cui si dedica lo spazzatore ma che non per questo danno meno soddisfazione.
Arte dura ma soddisfacente.
Prevedo che non capiate dove risieda la fatica nel prevedere il futuro, e vi rispondo.
Lo si vede dalle sue origini.