Da tre giorni senza acqua

lunedì 18 aprile 2011

Da sabato siamo senz'acqua.
La pompa che porta l'acqua alle nostre case è guasta e quella nuova si è bruciata appena sostituita.

Sapete cosa vuol dire vivere senz'acqua ai nostri tempi?

Vuol dire che dopo che hai finito di usare tutti i piatti e soprattutto le pentole o li riusi o inizi a mangiare panini pranzo e cena.

Vuol dire che non puoi fare la cacca. Se la fai non puoi tirare lo sciacquone!

Vuol dire che non ti puoi lavare, se non le mani e i denti con la minerale.

Vuol dire che se stavi imbiancando non puoi pulire né te stesso né i pennelli (noi stavamo imbiancando, solito culo...)

Vuol dire che hai paura di avere sete di notte e non ti bastino le bottiglie. Anche se le hai comprate, sembra non bastino.

Vuol dire lavare la frutta e la verdura con mezzo bicchiere e non con l'acqua corrente a gogo (ricordarselo e fare anche dopo!).

Non potendo rinunciare specialmente al punto 2, ho comprato due taniche totale 50 litri e vado periodicamente alla fontanella comunale a riempirle.
E con un piccolo secchio tiriamo su acqua dal pozzo (ormai non potabile).

E se l'acqua non fosse più disponibile alla fontanella? Se fosse privatizzata e costosissima? Se qualcuno di noi non se la potesse permettere?

L'acqua è un bene prezioso. E di tutti.
Ricordiamoci di andare a votare al referendum! Senza acqua non si vive!